Programma e Obiettivi

 

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Candidato alla Presidenza Dott. Vincenzo Moretta

“E PLURIBUS UNUM! “

Napoli, 13 Ottobre 2016

PREMESSA

Nei momenti di difficoltà, la necessità di operare sintesi è evidente. I quasi 120mila commercialisti italiani, e tra questi i 5mila commercialisti dell’Ordine di Napoli, avvertono l’imprescindibile esigenza di uno sviluppo della loro professione anche attraverso azioni di tutela. Per attuare questo obiettivo è necessario che le istituzioni ordinistiche (Consigli territoriali, Consiglio Nazionale, Casse di Previdenza ed Associazioni) facciano sistema fra di loro e con gli iscritti tutti: E PLURIBUS UNUM!

La sfida, oggi più importante è l’innovazione della nostra professione (Obiettivo 2020). Non solo innovazione tecnologica, che pur rappresenta una priorità per molti professionisti: la necessità di essere al passo con i nuovi sistemi IT, l’appartenenza a network e i moderni metodi di comunicazione costituiscono una necessità imprescindibile. Ma anche la necessità di innovare i servizi di consulenza cercando di anticipare i bisogni dei clienti e/o di creare nei clienti necessità ad alto contenuto professionale. Un professionista al passo con il cambiamento ed al fianco dell’imprenditore per guidarlo nelle scelte strategiche e nell’organizzazione societaria, contribuendo attivamente, alla crescita e allo sviluppo delle  imprese.

Consapevoli della rilevanza sociale del ruolo e del supporto che la categoria può e deve offrire al Paese in questo difficile momento! occorre, pertanto, favorire e diffondere la cultura dell’aggregazione e della specializzazione professionale, oggi più che mai necessaria, per lo SVILUPPO sostenibile della professione.

RISULTATI 2013 – 2016

Il nostro Ordine è stato il primo Ente Pubblico non Economico a recepire, con la redazione del bilancio sociale la direttiva del Ministro della Funzione Pubblica, sulla rendicontazione sociale nelle Amministrazioni Pubbliche. A favore degli iscritti nel 2013-2016:

si è proceduto alla riduzione continua ed attenta dei costi dell’Ente (fitti, utenze, consulenze, forniture) garantendo contemporaneamente una riduzione della quota d’iscrizione e l’ottimizzazione dei servizi agli iscritti, sia quelli telematici che quelli erogati presso le sedi dell’Ordine;

per lo sviluppo della professione, sono stati firmati diversi protocolli di intese con Enti territoriali (Regione, Comune di Napoli), Associazioni di Categorie  e lUniversità al fine di creare opportunità di crescita per le imprese e per gli iscritti;

Per la formazione, le n.51 commissioni di studio hanno promosso numerosi eventi/corsi consentendo ai colleghi di poter approfondire anche nuove tematiche, dirette alla specializzazione della professione. È stata costituita, a tale fine,  nell’ottobre del 2015, la prima scuola di Alta Formazione “SAF Napoli” dagli ordini di Napoli, Napoli Nord, Torre Annunziata,  Nola ed Avellino  e avviate iniziative formative altamente qualificate, con gli stessi obiettivi;

per velocizzare l’ingresso al Tribunale di Napoli, dopo aver intercettato un disagio da parte di numerosi colleghi, è stato richiesto ed ottenuto,  un Varco riservato ai soli commercialisti, unico caso in Italia !;

per migliorare la qualità dei servizi degli iscritti con gli enti esterni, dopo aver ascoltato lamentele sui ritardi della  Camera di Commercio di Napoli, è stata richiesta ed ottenuta una  forte riduzione nei tempi per l’aggiornamento dell’Ente;

Per migliorare l’accesso al credito, sono state sottoscritte convenzioni con istituti di credito al fine di agevolare affidamenti ed aperture di conti correnti per gli iscritti;

Per un amministrazione trasparente, tutte le informazioni concernenti il funzionamento dell’Ordine sono state messe a disposizione degli iscritti attraverso il sito ufficiale dell’Ente, sono stati sempre pubblicati i verbali del consiglio, eventuali  incarichi, bandi, convenzioni  e ogni  opportunità  professionale;

Sono stati siglati numerosi accordi e protocolli con molti degli enti pubblici e privati che rappresentano gli interlocutori privilegiati della nostra categoria professionale (INPS, INAIL, Comune di Napoli e sue Municipalità, Equitalia, Agenzia delle Entrate) per migliorare e semplificare l’accesso dei servizi agli iscritti;

Sono state promosse proposte di legge dirette a ridurre le responsabilità del professionista negli incarichi di sindaco/revisore legale;

Attraverso Medì è stato ottenuto l’accreditamento come organo di composizione della Crisi e sono stati già organizzati diversi corsi per per abilitare  gli iscritti ad una nuova opportunità professionale.logo

LA PROGRAMMAZIONE STRATEGICA

Sarà effettuata recependo le istanze e le proposte degli iscritti, analizzando il contesto locale e nazionale.

Avverrà in sinergia (ognuno nel proprio ambito di azione) con gli altri Ordini Territoriali, il Consiglio Nazionale e la Cassa di Previdenza.

Assumerà la forma del Programma di mandato, esplicitato e sintetizzato nel «Piano delle performance».

Chiari e circoscritti punti del Programma consentiranno un costante monitoraggio dell’azione strategica;

La gestione sarà trasparente anche grazie alla pubblicazione dei dati sul sito del nostro ordine «Sezione Amministrazione Trasparente».

OBIETTIVI

I programmi sono divisi in tre linee di azione:

1)Sviluppo della professione e sua tutela.

2)La formazione, le specializzazioni e la ricerca.

3)Amministrazione amica.

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1.Sviluppo della professione e sua tutela:

A)Sviluppo 

  • Verrà attuata una politica sinergica con il CN sulle tematiche della professione e saranno sostenuti progetti strutturali di categoria, che rafforzino la competenza dei commercialisti (SAF);
  • La dimensioni degli studi professionali e l’offerta dei servizi all’impresa dei commercialisti aumenterà, attraverso azioni strutturali (la rete del valore), che faranno leva anche sui fondi comunitari (agenda 2014/2020 aperta ai professionisti). A tal fine sarà promossa l’aggregazione degli studi, attraverso l’istituzione di reti interprofessionali e/o società tra professionisti, nonché la specializzazione nelle diverse aree.
  • Il modello di STP (società tra professionisti) sarà rivisitato e maggiormente radicato nella professione, in particolare il core business della professione (servizi contabili, di revisione, fiscali, consulenza direzionale, finanza, ect sarà tutelato aiutando gli studi a posizionarsi sulle più avanzate frontiere della tecnologia;
  • Verrà rafforzata una rigorosa politica di contenimento della spesa, pur non essendo l’Ordine obbligato alla spending review, quale ente pubblico non economico, e come amministrazione trasparente si continueranno a pubblicare eventuali incarichi conferiti dall’ente o segnalazioni richieste da enti terzi;
  • Verrà favorito il risparmio nei costi di gestione dello studio, attraverso banche dati a disposizione degli iscritti e la sottoscrizione di ulteriori convenzioni;
  • Le attività delle imprese clienti (Immobiliari, Turistiche, Sanitarie, Enti pubblici, Logistiche, ecc.) saranno presidiate da Reti nazionali di Commercialisti, in linea con Consiglio Nazionali. Inoltre, il presidio sulle tematiche dell’attività professionale, si intensificherà grazie anche alla Rete Nazionale delle Relazioni, condivisa con gli ordini locali;
  • Nei rapporti con le Commissioni Tributarie, sarà promosso il ricorso alla nomina degli iscritti quali CTU nei processi tributari e sarà creata una banca dati delle sentenze delle commissioni tributarie sul sito dell’Ordine;
  • Nei rapporti con gli enti locali e istituzionali, saranno promosse azioni di cooperazione su temi di sviluppo del territorio e sarà favorita, il rispetto della legge n. 120/2011, sulle quote di genere.

B) TUTELA

·Saranno promosse azioni dirette a ridurre le responsabilità collegate all’esercizio della professione del commercialista;
·La tutela della professione sarà curata attraverso un più proficuo dialogo con le associazioni anche per l’eventuale esercizio di diritto di sciopero e per evitare l’abuso della dipendenza economica degli iscritti;
·Il dialogo con le istituzioni (A.F., di Equitalia, dell’INPS, ecc,) sarà curato, avendo ben chiara la necessità di un maggior rispetto del lavoro del commercialista. A tal fine saranno intensificate tutte le azioni tese a ridurre i passaggi burocratici e semplificare l’attività professionale, anche in base alle numerose scadenze;
·E’ allo studio un ipotesi di costituzione di un Confidi costituito dai e per i commercialisti. Sarà intrapreso il dialogo continuo con le Casse di Previdenza e  si promuoverà, insieme con il consiglio Nazionale una diversa destinazione strategica dei fondi delle due casse, sostenendo investimenti che abbiano una concreta ricaduta sulla professione. Questo potrà concretizzarsi in partnership, in aree professionali strumentali alla crescita (V settore, project finance, NPL, Star up ect);
·Sportello cassa: sarà potenziato il servizio anche in via digitale per risolvere velocemnte i quesiti dei colleghi;

2. Formazione, specializzazione e ricerca:

Il Consiglio Nazionale coordina e promuove l’attività dei Consigli dell’Ordine per favorire le iniziative intese al miglioramento ed al perfezionamento professionale. Il CN inoltre valuta ed approva i programmi di formazione professionale predisposti dagli Ordini;

L’Ordine territoriale (art. 12 lett. V) promuove, organizza e regola la formazione professionale continua dei propri iscritti e vigila sull’assolvimento dell’obbligo;

La necessità di una maggiore sinergia tra l’Ordine ed il CN è evidente. Gli obiettivi formativi, per ogni area professionale, devono essere chiari ed uniformi per l’intero territorio nazionale. A tal fine il programma delle Commissioni di studio dell’Ordine e dei Dipartimenti formuleranno i programmi, di concerto con il Consiglio Nazionale;

La specializzazione va favorita e  incentivata con  le SCUOLE DI ALTA FORMAZIONE;

L’ attività di ricerca della fondazione dei commercialisti di Napoli,  sarà potenziata e coordinata con quella della fondazione nazionale Commercialisti;

La programmazione degli eventi formativi riguarderà tutto il territorio, allo scopo di raccogliere i contributi di un numero sempre maggiore di iscritti alla progettualità dell’Ente.logo

 3. Amministrazione amica:

L’Ordine e la sua amministrazione saranno digitali, i suoi servizi saranno facilmente fruibili da tutti gli iscritti;

Il sistema informativo contabile sarà integrato con il Consiglio Nazionale;

Saranno consolidati i rapporti e verrà favorita l’attività dei sindacati,  attraverso la Consulta delle Associazioni, con la partecipazione periodica  a tavoli tecnici promossi dall’Ente;

–   Al fine di favorire la conoscenza tra gli iscritti, verrà istituita un’associazione e/o un circolo sportivo e culturale;

Per adempiere al compito di rappresentanza esterna attribuito all’Ordine e consolidare il prestigio sociale della  categoria, si continuerà a valorizzare attraverso i mass media le iniziative promosse dall’ente, che abbiano impatto sociale;

L’Ordine si farà promotore presso gli enti locali di proposte tecniche elaborate dalle Commissioni di studio su argomenti di particolare rilevanza per la cittadinanza;

Verrà adottato il Piano delle performance, documento programmatico che consentirà  la verifica interna ed esterna dell’operato delle  amministrazioni pubbliche. Verrà introdotto il modello MBO (management by objectives), un modello gestionale che si basa su obiettivi (gestionali e/o strategici) individuati a monte ed un controllo a valle sui risultati ottenuti.

Verranno intraprese azione dirette a sensibilizzare «il senso di appartenenza alla categoria», con  un contatto più diretto con tutti gli iscritti,  attraverso:

L’ascolto, delle esigenze degli studi professionali condividendo con loro il più possibile, una strategia di interlocuzione con l’esterno;

La presenza, istituendo presso l’ordine un presidio fisso che garantisca  una comunicazione efficace e costante sui vari problemi che affliggono ogni giorno la vita del commercialista;

Il consigliere di riferimento per zona,  in considerazione di realtà economiche-professionali molto differenti; il consigliere di zona garantirà la presenza costante  direttamente sul territorio, raccogliendo dai vari studi le problematiche e/o esigenze che dovessero verificarsi  per poi riportarle all’attenzione del Consiglio;

Il dialogo con le istituzioni, coinvolgendo e sensibilizzando le stesse nonché l’opinione pubblica alle varie problematiche della professione;

Pronto intervento al servizio dell’iscritto:  per assistere ed aiutare il commercialista nelle contestazioni che dovessero sorgere tra l’iscritto ed il cliente oppure tra l’iscritto ed enti terzi, attraverso convenzioni con studi legali.logo

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